Come ho usato l’IA per creare questo sito
Non sono una creatrice di siti internet. In anni di blog personale e gestione di siti altrui per lavoro, ho imparato a cavarmela un pochino, ma sempre con un grande limite: il codice. Sinceramente non mi piace, ma anziché farmi abbattere ho preso le 4 conoscenze che ho e mi sono rivolta alle AI per il resto.
Ho chiesto aiuto alle IA
Tanto per cominciare, ho dovuto capire che CMS usare. Ho sempre usato WordPress e solo da un annetto ho iniziato ad utilizzare anche Webflow. Onestamente, non amo nessuno dei due. Trovo tutto molto poco intuitivo, funzioni di editing sparpagliate, logiche molto diverse… insomma, per me è un gran casotto. Finché si tratta di scrivere un articolo ottimizzato ci sono, ma se l’intero sito è da scrivere, magari con un aspetto particolare per il brand, le mie competenze vacillano.
Quindi ho chiesto aiuto, iniziando dalle necessità:
- Sito a un costo sostenibile
- Che mi permetta di scegliere font e colori
- Abbastanza semplice da utilizzare
Ho chiesto queste 3 cose sia a Claude che a ChatGPT per conoscere l’elenco dei CMS che potessero rispettare queste mie esigenze.
Alla fine siamo ancora qui, su wordpress
Risparmio i dettagli su quanti altri tentativi ho fatto, per poi arrendermi a comprare un dominio utilizzabile su WordPress in versione non gratuita. Sì, perché la versione gratuita non mi avrebbe lasciato scegliere i colori, che per me sono l’ABC del mio brand. Ho pensato prima a quelli e poi al resto. Non potevo certo rinunciare.
NdA: font e colori sono l’ABC di tutti i brand. Snaturarli per un sito gratuito assolutamente non ne vale la pena.
Ma non è finita qui: WordPress, ahimè, supporta un numero ben limitato di font e quello che io desideravo per il mio brand non c’è.
Quindi ho nuovamente chiesto alle AI di aiutarmi a trovare il modo di cambiare il font. E vi dirò: in qualche maniera ha funzionato perché ora ititoli in H3 (come i sottotitoli di questi paragrafi) sono scritti con il font giusto. Per tutti gli altri titoli, invece, mi sono dovuta arrangiare e li ho scritti tutti direttamente in HTML.
E qui l’IA è stata fondamentale
Come dicevo all’inizio, il codice non è il mio pane quotidiano. E fra tutti i linguaggi informatici, HTML è quello che mi piace di meno. Ha una grammatica che trovo ridondante e poco chiara nella sua logica. Insomma, non mi piace, e per questo non l’ho approfondito e anche quando approfondisco dimentico tutto in circa 4 secondi.
È molto probabile che cercando online, come facevo alcuni anni fa quando non avevo a disposizione nessun LLM, avrei trovato pezzi di codice per ogni necessità di customizzazione da mettere insieme per creare i miei titoli. Però rivolgendomi a Claude, semplicemente me lo ha scritto. E quando non funzionava non ho dovuto individuare l’esatta riga dove apportare le modifiche, il tutto con 10 pagine web aperte per ogni pezzetto di codice. Mi è bastato chiedere, ad esempio: “Ci siamo ma sul telefono va ancora a capo. Come faccio?”
La cosa carina è che Claude, a differenza di ChatGPT, mi ha sempre risposto indicando comunque la riga di codice dove apportare le modifiche e indicandomi come fare le mie prove. Così ho avuto un aiuto veloce e ho anche imparato qualcosa.
Una piccola considerazione sull’uso dell’IA
Sappiamo tutti che esistono molte applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, molto più approfondite di un codice per un font o rendere il sito responsive. Questa è una parte dell’esperienza legata a creare un sito, una competenza che non sento proprio mia e che mi serviva per avviare questa idea di attività.
Però va considerato che quando ho chiesto agli LLM supporto sapevo esattamente cosa mi servisse, il risultato, cosa non stava funzionando. Le richieste sono state tutte molto specifiche. Non ci sono stati passaggi vaghi, richieste generiche sull’impostazione del sito o del brand.
E non voglio certo affermare che non funzioni, semplicemente che più siamo generici e vaghi più si amplifica il margine di errore. Meno conosciamo il risultato funzionale desiderato, meno siamo in grado di giudicare un output.
Le mie esigenze erano molto basilari: 3 pagine, blog solo sul fondo della homepage. Niente transizioni, animazioni, layout elaborati. Molto semplice come sito. Per qualcosa di più personalizzato o complesso e performante è sempre il caso di evitare il fai-da-te e rivolgersi a un professionista. Per le mie esigenze, e per mettermi un po’ alla prova su questo banco, il mio lavoro di team con le AI risulta soddisfacente.
P.S. Sto ancora cercando risposte dall’IA
Ci tengo molto a farti sapere che proprio mentre scrivo questo articolo, sto cercando di capire come impostare un titolo se il vero titolo l’ho scritto in HTML anziché usare l’apposito spazio. Direi che ti accorgerai se alla fine lo avrò capito.
Per oggi è tutto.
